Gli scienziati di ogni parte del mondo si stanno interrogando sul perché le tempeste e gli uragani provochino devastazione lontano dalle coste.
Sappiamo che le tempeste, per alimentarsi, hanno bisogno di acqua, motivo per il quale nel momento in cui toccano terra dovrebbero indebolirsi in breve tempo. Se ciò no avviene significa che una forza uguale e contraria sostiene una maggiore concentrazione di acqua per chilometri e chilometri dalla costa.
Ma perché fino a poco tempo fa ciò non accadeva?
Da un mio studio si evince chiaramente che l’aumento globale della temperatura media del pianeta dà corso e vita a correnti di aria calda. Quando una forza, ad esempio un uragano, si scontra con la terra ferma, la temperatura, o meglio le correnti calde che spingo dal basso in alto, creano un vortice più intenso, dando maggiore forza alle tempeste.
La natura ovviamente cerca di mantenere il suo equilibrio, ma crea problematiche serie e mette a soqquadro le nostre abitudini.
Di fatto tutto ciò che sta accadendo avviene per un aumento della temperatura di mezzo grado centigrado.
Ma fino a quando riusciremo ad adattarci a tutto ciò?
Dobbiamo prendere coscienza che la natura pur di mantenere il suo equilibrio potrebbe anche mettere fine alla nostra esistenza.
Tutto ciò sta avvenendo senza che noi ce ne rendiamo conto.
Antonio Oliveri
